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Sono seduto al nuovo computer di casa tutto intento a recuperare file, programmi e quant’altro. Se avete provato nel passato a sostituire il vostro vecchio computer con quello nuovo, per quanto abbiate trasferito tutto quello che pensavate utile, state certi che qualche cosa vi mancherà sempre. Senza contare che nel passaggio delle “consegne” come minimo avete perso una settimana di lavoro; e così vi ritrovate articoli da inserire, foto, cronache di partita sapendo che qualche vostro collaboratore si chiederà il perché, dopo una notte di lavoro a scrivere il pezzo, il press ancora non l’ha inserito. Ebbene ecco spiegato il motivo per cui chiedo scusa a tutti sia per la mancanza di aggiornamento che per non aver inserito l’ultima vostra fatica. Per inaugurare il nuovo, scelgo di scrivere qualche cosa di diverso dalla cronaca di una partita preferendo piuttosto scrivere di cronaca ambientale. L’ambiente ovviamente è quello Dynos. Da un mese a questa parte in Dynos Ragazzi è successo qualcosa, qualcosa di bello, di nuovo che fa ben sperare per il futuro. Da qualche giorno, da un mese circa, chi capita alla tettoia si rende conto che si è tornati a respirare energia positiva. I ragazzi volano durante gli allenamenti ci sono sempre tutti e si divertono. I genitori sprizzano gioia sono propositivi e non più brontoloni. Che cosa sarà successo? Semplicemente la squadra ha iniziato a vincere collezionando la bellezza di quattro primi posti in altrettanti tornei. Chi però legge questo dato in modo troppo semplicistico sbaglia. I risultati sono sempre frutto di lavoro e di impegno. Questo è il risultato di un grosso lavoro di Giovanna, Luciano, i Dirigenti di squadra, di tutti i ragazzi e anche di tutti i genitori. La prova più eclatante di questo nuovo clima si è riscontrata in un paio di serate, tra le molte che sono nate da questo gruppo. Una in particolare si è svolta Giovedì scorso, 11 settembre organizzata in un modo che chiamare “semplicemente” non rende abbastanza l’idea. Difficile descrivere la serata; bisognava esserci. Chiamarla splendida ancora non rende. Una di quelle serate che segnano la storia di un luogo, così come altre serate hanno illuminato la tettoia Dynos. Non posso dir di più perché andrei a dipingere la brutta copia di un quadro meraviglioso. Voglio solo ringraziare tutti coloro l’hanno pensata, animata e vissuta. Ora vedo più rosa il futuro Dynos. Sto esagerando? Vi assicuro di no. Paolo
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