Vi presento la squadra Dynos Verona
Serie C 2010
Opinioni sulla squadra.
Di Paolo Castagnini

Alberto Castagna: Capitano indiscusso della
squadra. Nonostante la sua già alta statura cresce ancora, ma
soprattutto cresce nella potenza. E’ sulla strada del battitore
di forza e i suoi lanci hanno già raggiunto le 85 miglia. Dove
arriverà?
Daniel Zumerle: non molla
una palla. In seconda è una certezza. Quando lo vedono in
battuta i manager tirano dentro gli esterni e lui regolarmente
picchia la palla alla rete. Da dove prende questa potenza?
Nessuno lo sa.
Niccolò Golo: Dopo anni
passati a calcare green di ben altro livello (il golf) il Nico è
tornato al suo sport d'origine (il baseball). Sembra che non se
ne sia mai andato. Braccio potente che deve solo registrare per
dare il massimo dal monte, è migliorato in battuta picchiando
duro. Sorprendente la serietà e la costanza con cui si allena.
Un bel esempio per tutti. Ben tornato principe!
Edoardo Leal: E’ un artista
e come tutti gli artisti soffre gli schemi preconfezionati. Se
viene lasciato libero alla sua fantasia è devastante. Forse per
fine campionato imparerà i segnali del coach.
Davide Caloi: Ha una spalla
che gli impedisce di essere al 100% ma con l’altra e la sua
indubbia intelligenza riesce ad avere una media arrivi in base
tra i primi. Generoso vorrebbe dare di più. La sua giovane età
gli impedisce di accontentarsi. Una sicurezza all’interbase.
Nicola Falzi: E chi lo
avrebbe detto? Salito sul monte quest’anno è irriconoscibile. Lo
scorso anno passava dall’esterno destro alla panchina e
viceversa senza la minima emozione. Anche in questo campionato
non traspare emozione la differenza è che quest’anno mantiene lo
stesso stato come rilievo anche in condizioni che farebbero
tremare le gambe a lanciatori navigati. Una bella sorpresa.
Filippo Mastini: Ancora non
è convinto dei propri mezzi. E’ un jolly che può giocare
dappertutto e bene. Lo aspettiamo quando sarà al massimo e ne
siamo convinti che il momento è vicino.
Gleb Volodin: Nessuna
sorpresa per lui, ma solo certezze. Il nostro è il miglior
lanciatore partente di tutto il campionato. La sua crescita come
lanciatore è accompagnata da una continua crescita psicologica.
Ogni partita diventa sempre più padrone del monte. Una certezza.
Nick Postorino: Che
meraviglia! Positivo, solare, generoso. Un giocatore che ci
serviva proprio nel difficile ruolo di ricevitore. Batte come un
fabbro e difende casa base come un lottatore di Sumo. Nel
contempo fa tutto con il sorriso. Una guida per i lanciatori e
per tutta la squadra.
Claudio Dusi: Riceve fisso
nell’Under 21 e sostituisce Nick in Serie C. Bravissimo sulle
palle a terra; si mette al servizio dei lanciatori così come
dovrebbe essere un ricevitore. Umile e intelligente sta
crescendo di braccio. Manca ancora un po’ di potenza in battuta
che sopperisce però con l’intelligenza.
Andrea Piccolboni: sta
lavorando in silenzio con grande umiltà e l’umiltà paga. Andrea
ha fatto una crescita enorme. Da un ragazzo intelligente qual è
aspetta il suo turno. Si allena con serietà e puntualità. E’
diventato un ottimo esterno e ha costruito un buon braccio. Ha
ancora margini di miglioramento. Nel gruppo si fa voler bene da
tutti. Un esempio.
Nicola Mancioppi: vederlo all’esterno durante
il pre game è una delle cose più belle che possono capitare a
chi possiede l’occhio fine sul baseball. La dolcezza con cui
raccoglie una palla a terra e i successivi movimenti seguiti dal
potente tiro sulle basi è un esempio da “libro della tecnica del
baseball”.
Sulle
palle al volo arriva dove non ti aspetti e in battuta……tra
qualche tempo saranno dolori per gli avversari.
Luis Nunez: Siamo qui ad
aspettarlo oramai da anni. Il suo giro di mazza è il più potente
della squadra. In allenamento picchia ogni palla sul muro e a
volte oltre. Ancora manca qualcosa, ma il manager ci crede e gli
da fiducia e tutti noi Dynos siamo d’accordo.
Lorenzo Bagattini: “lo
stavamo perdendo” ed invece eccolo qua. Fortemente voluto dal
manager Diego Zenere quale DH in sostituzione dei lanciatori.
Diego voleva una mazza pesante e la sua scelta era caduta su
Lorenzo. La noia alla spalla gli aveva fatto prendere la
decisione di lasciare, ma la proposta del Designated Hitter lo
ha convinto. Ancora non da quello che siamo abituati a vedere,
ma quando entrerà in forma saranno dolori.
Alessandro Bicego: sta
vivendo la seconda giovinezza. Sempre relegato in squadre di
serie C2 ha trovato un ambiente che sta credendo in lui. Alterna
il lavoro di preparatore atletico con quello di lanciatore. Ha
trent’anni ma l’entusiasmo di diciotto. Sabato sera ha fatto
vedere il suo valore. Ha tutte le carte per essere un closer di
grandezza.
Federico Ruzzante: Si dice
che uno sport non si impara se non si inizia da giovani, ma
questo ragazzo venuto dalla Facoltà di Scienze Motorie con la
grande volontà riesce ad essere un valido giocatore. Umiltà da
vendere oltre a giocare aiuta Kecco Barresi come coach in serie
A2 con il Verona Softball
Thomas
Dal Cappello: Il più giovane della squadra infatti è
ancora Cadetto. Molta voglia di crescere e nonostante la giovane
età si è adattato subito alla squadra dalla quale è stato
accolto con grande favore.
Giacomo Brunelli: Non
giudicabile. Gli acciacchi lo stanno tenendo lontano dal
diamante.
Giovanna Armani: Pitching
Coach. Impegnatissima segue praticamente tutti i lanciatori di
tutte le squadre ad iniziare dalla IBL2. Grande professionalità
e passione ha scalato la diffidenza maschile ottenendo la
fiducia di tutti i lanciatori dentro e fuori le mura scaligere.
Diego Zenere:
Manager. Non è facile scoprire un allenatore specie se abita
nella casa a fianco.
La ricerca di allenatori stranieri che siano cubani, americani o
canadesi
non ha dato i risultati
sperati.
Diego è stato al mio fianco al termine dello scorso anno. Ho
apprezzato le sue doti. Ha una capacità innata di essere
convincente. Sgrida i suoi ragazzi con il sorriso e loro lo
ripagano con qualche battuta, ma dando tutto loro stessi. Riesce
a mantenere la calma in situazioni di tensione. Se crede in
qualcuno non si scoraggia dai primi cattivi risultati, ma va
avanti per la sua strada. Ha una umiltà vera e non falsa e crede
nelle sue idee pur ascoltando attentamente gli altri. Conosce il
gioco e sa applicare la strategia. Cosa gli manca? L’esperienza?
Io credo che abbia le carte in regola per potersela fare e nel
contempo prendersi diverse soddisfazioni.
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