STAGIONE 2006

STAGIONE 2007


Under 21 Dynos all'appello con la nuova casacca

Tecnici:               Tim Nelson
                            Andres Garcia Cuesta                
                                             
Dirig. acc.           Osar Mastini

                       UNDER 21 - 2009

Inizia con un minuto di  di raccoglimento in memoria delle vittime del sisma in Abruzzo, la stagione agonistica della formazione guidata da Tim Nelson e da Andrè Garcia Questa.

L'Under 21 Dynos, che quest'anno raggruppa i giovani provenienti dalla categoria cadetti e i giocatori più grandi, che già negli scorsi anni hanno militato in questa categoria. In questa stagione, i giocatori Dynos, giocheranno con i colori del Baseball Team Verona , dopo l'ormai consolidato accordo di collaborazione che unisce le due società.

Formazione partente:

D.Zumerle(6),F.Mantovani(4),M.Mantovani(1),A.Castagna(3),F.DeBoni(2),L.Nunez(9)
D.Disarò(8),F.Mastini(5),N.Mancioppi(7)

Massimo Mantovani in grande forma, domina dal monte e chiuderà con 9 stike out e due bb.i 4 inning lanciati. I punti arrivano anche grazie ai molti errori dei nostri avversari.

Al sesto inning Mantovani lascia il monte a Gleb Volodin, che sotto la guida del ricevitore Filippo De Boni, elimina e primi tre battitori per strike out.
Nel settimo e ultimo inning il Manager effettua molti cambi e tutti assaporano l'atmosfera della prima partita della stagione.

Volodin continua con gli stike out (chiuderà con 7 in tre riprese), il S.Martino esce dal Gavagnin senza segnare punti.
   Finale Dynos Team Verona 10 S.Marino J 0.  

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Nella foto la formazione  2007
campo di gioco: Gavagnin                    (zoom foto)

    Tecnici:                                Paolo Castagnini
                                                Andres Garcia Cuesta                        
                                                Giovanna Armani
                                                Marco Mantovani

    Dirig. accompagnatore:    Stefano Castagna         
                                                              
                                                      

UNDER 21 - 2008

DYNOS MERLINI Vs PRAISSOLA 6 - 2

VERONA 17/04/2008

Dopo l’ultimo articolo su Bolzano qualcuno ha detto che dovrei essere più cronista e meno poeta e perciò cercherò oggi di rimediare.

Giovedì scorso si è svolta la partita Under 21 Dynos Merlini Verona contro Praissola San Bonifacio.

Signori tanto di cappello e l’onore delle armi a questo gruppo.
Su Enzo Bissa manager del Praissola si sente di tutto, ma nessuno può negare che le sue squadre sono sempre combattive e ben dotate.
A mia memoria questa è la miglior squadra che il Praissola abbia messo in campo. Tre lanciatori di ottimo livello e un ricevitore da far gola a qualsiasi club.
Quello che più mi ha colpito è l’atteggiamento dei ragazzi di San Bonifacio per nulla timorosi e con la voglia di fare bottino.

L’unica sfortuna, per loro, è stata quella di aver incontrato una squadra, la nostra, che ha fatto qualche cosa di più di ciò che viene definita una bella partita.

Sul monte di lancio Massimo Mantovani che sebbene soffrisse di un fastidioso dolore al gluteo, stringendo i denti ha disputato uno dei suoi migliori incontri. La difesa è stata semplicemente perfetta con Francesco Gandini ricevitore sostituito al 6° da Filippo De Boni che ha giocato per il resto nel ruolo, inusuale per lui di terza base; in prima il solito Alberto Castagna; in seconda Federico Mantovani autore di un doppio determinante con i primi due punti segnati; interbase Federico Castagnini anche lui determinate in battuta; DH Luis e in campo esterno Paolino a sinistra, Davide Disarò al centro e Jacopo Pighi a destra utilizzato come closer nel finale ed è proprio Jacopo Pighi che si esibisce nella prima prodezza difensiva volando in tuffo per una presa al volo che rimarrà nella mente di chi ha avuto la fortuna di vederla.

Un’altra azione spettacolare ad opera di Federico Castagnini che raccoglie in tuffo una rimbalzante dietro il sacchetto della seconda assistendo in prima per un out che rimarrà nei ricordi.

Solo queste due azioni hanno meritato il freddo della sera. Uno squarcio di major league al Gavagnin.

Bravi comunque tutti compreso Davide Bertagna che infortunato ha aiutato e fremuto in campo con i compagni.

Paolo

 

 

 

BOLZANO Vs DYNOS MERLINI 3 - 17

Bolzano 13/04/2008

 

Bolzano mi sommerge sempre di ricordi.
La mancanza proverbiale di parcheggio lungo il Talvera diventa una piacevole occasione per pensare. Anche perché il tempo di pensare liberamente non lo trovo quasi più, troppo preso dalle cose “da fare”.

Lasciato il pulmino al parcheggio della funivia scendo a piedi dal percorso della salute; un vero percorso della salute! Qui il rispetto per le regole è insito nel dna di chi ci vive. C’è chi corre, chi pattina, chi va in bici, chi semplicemente come me cammina.

Si giunge al campo da softball del Dolomiti e con sorpresa vedo una partita tra bambini e bambine della Sanbonifacese e del Bolzano. A lanciare da sottomano Alessandro Bicego sempre più impegnato nel baseball veronese.

Scendo ancora e vedo uno stupendo prato inglese dove si adagia un campo da calcio. Una volta c’era il campo da baseball.
Tornano i ricordi. Proprio lì ho compiuto le più grandi battaglie sportive: “Verona e Bolzano”; “Castagnini e Grillenzoni” i due principali lanciatori. “L’odioso Grillo” che ti derideva e ti sfidava. Mancino impertinente divenuto poi, dopo averlo conosciuto bene, una delle persone che più ho stimato nella mia carriera di giocatore. Matto come un cavallo e dal cuore generoso tanto da lasciare una mano per un amico.

Giungo dopo quindici minuti di piacevole passeggiata allo stupendo nuovo stadio. Ad aspettarmi i miei ragazzi, quelli che forse più di tutti hanno illuminato il nome Dynos Merlini, naturalmente senza togliere niente a nessuno.

La partita contro il Bolzano si preannuncia relativamente facile. Assieme allo staff formato da Andres, Giovanna e Marco, decidiamo di partire con Alberto Castagna sul monte.

Francesco Gandini che doveva giocare “seduto” dietro il piatto, causa problemi alle lenti è inutilizzabile. Pippo De Boni è pronto a prendere il suo posto. Dopo avermi accertato sulle sue condizioni riguardo un fastidioso mal di schiena e dopo aver sentito il parere di Newman decido che sarà lui a dirigere Alberto.
Alberto ci prova, ci prova più volte, ma oggi non va. Coordinare un metro e sessantacinque o coordinare un metro e novantacinque è come la differenza tra il giorno e la notte.
Prendiamo tre punti e risolviamo mandando Massimo Mantovani sul monte.
Il giochino ci costa, oltre i tre punti, l’eliminazione di Paolino dalla partita.
Paolino non ha problemi. Sarà premiato alla prossima. 

Il Bolzano che avevamo giudicato squadra relativamente facile ci fa soffrire più del previsto; i buoni lanciatori che alterna ci impediscono di prendere il largo come siamo spesso abituati. Raggiungiamo il pareggio a fatica e allunghiamo di poco. La prova dei nostri è comunque molto buona e la qualità del Bolzano la esalta ancor di più. Massimo chiude perfettamente il quinto inning e Davide Bertagna “nasconde” la palla per gli altri due finali.
L’attacco pur frenato dai buoni lanciatori avversari raccoglie 17 punti in 7 inning concludendo la gara con il punteggio di 3-17 per noi.

Le strette di mano tra noi, ragazzi, allenatori, dirigenti del Bolzano, concludono la giornata.

Riprendo il cammino dei ricordi; riprendo il percorso della salute. Ora il campo da softball è libero; non si sentono più le grida dei bambini e delle bambine. Gli occhi percorrono le montagne e si soffermano sui filari delle viti sui pendii scoscesi. Quante volte hanno fatto i miei occhi gli stessi percorsi? Quante volte si sono soffermati sugli stessi filari?

Un pomeriggio di liberi pensieri che hanno avuto su di me l’effetto disintossicante di una settimana di vacanza.

E’ ora di tornare; i ragazzi festosi salgono sul pulmino. Anche loro probabilmente hanno segnato questa giornata in qualche angolo della loro mente.

Chissà se un giorno li andranno a riprendere con lo stesso piacere.

Paolo

 

 

DYNOS MERLINI Vs DRAGONS 13 - 3

 

Bella, veramente bella l'Under 21 vista ieri sera alla prima di campionato.

Una vittoria per 13 a 3 contro i Dragons tutt'altro che rassegnati. Anzi i ragazzi di Castefranco hanno dato battaglia dall'inizio alla fine tant'è che il risultato fino al 5^ inning era ancora completamente aperto sul 6-3.

Ma parliamo dei nostri: pochi, ma buoni si potrebbe dire, perché erano dieci le divise bianche ieri sera che si stagliavano nei forti colori della limpida e fredda serata.
Alcuni assenti influenzati altri con impegni, ma non c'è problema, come dicevamo pochi, ma buoni.

Una difesa che dire perfetta è poco, perché ogni tentativo di giungere in base da parte del Castelfranco è fallito. Quelle rare volte che è successo è stato prontamente neutralizzato da magiche azioni dei nostri: Un colto rubando di Filippo De Boni con almeno due metri di anticipo contro il velocista della squadra; un doppio gioco Mantovani, Castagnini, Castagna da meraviglie; una trappola tra seconda e terza; perfino un rischio di svarione in prima base prontamente risolto da Davide Bertagna con un'accelerazione da centometrista che va a toccare la prima. Queste insomma le azioni più importanti, ma molte altre ancora per zero errori totali.

Il monte di lancio ha dimostrato autorevolezza. Massimo Mantovani è una macchina e non concede praticamente nulla se non un paio di basi per ball. Castagna lo rileva al 6^, ma complice il freddo pungente e un non perfetto riscaldamento limita la sua prestazione, ma nessun problema c'è pronta la squadra e Davide Bertagna lo sostituisce non facendo più vedere la palla agli avversari.
Alberto Castagna ripaga poi il favore scagliando un missile a 90 metri e portando tre compagni sul piatto. Ma gli altri non sono da meno in battuta e nonostante l'ottima prestazione dei lanciatori Dragons, picchiano duro tutti: Jacopo Pighi, Federico Mantovani, Paolino, Federico Castagnini, Davide Disarò, Filippo De Boni, Davide Bertagna, Luis Nunez.

Una prestazione di tutta la squadra che ha costretto un buon pubblico a rimanere nonostante la serata veramente fredda.

Paolo