L’E’ ME FIOOL!!
"Tasi e tira", "O là o rompi", "Fulmineo come l’aquila, forte come il leone", "Mai tardi al quinto", "Vigile e saldo" ,"Di qui non si passa" non sono - come qualcuno potrà forse pensare - gli incitamenti di Luciano e Stefano verso i piccoli Dynos.
All’epoca del servizio militare negli Alpini ripetevamo questi motti con un po’ di ilarità, ma anche e soprattutto con gioia ed orgoglio: quei motti che ci facevano sentire uniti, tesi all’aiuto reciproco, al sostegno l’un con l’altro, nella consapevolezza di formare un unico affiatato gruppo.
Ed allora non sia mai che nel loro piccolo, e con il doveroso rispetto per realtà un po’ "più grandi" - i nostri mini Dynos anch’essi uniti in un solo gruppo e tesi ad aiutarsi e sostenersi - come vuole anche il baseball - non posseggano un motto tutto loro.
E’ risaputo che i motti escono spontaneamente e da situazioni estemporanee e il "l’è me fiool!" che le impavide ed orgogliose mamme lanciano - come accaduto ai tornei di Rovigo e Senago - ogni qualvolta si verifichi una bella giocata dei nostri, penso possa adattarsi benissimo a questo scopo: perché non proviamo ad adottarlo ed a farlo nostro? (tra l’altro sarebbe universale in quanto - con tutto il rispetto per le mamme - quando i ragazzi passeranno se non tra gli allievi, ma tra i cadetti, potrà divenire: l’è el me moroso!).
E parliamo del torneo di Senago al quale abbiamo partecipato insieme a ben undici formazioni dislocate sul tabellone come nemmeno il miglior Bartezzaghi sulle Settimana Enigmistica sarebbe stato in grado di fare.
Togliamoci subito il pensiero del risultato (che tra l’altro pensiero non è): la squadra si è classificata al 10^ posto: strano a dirsi, ma è proprio così perché se consideriamo l’esultanza dei nostri piccoli Dynosauri al termine della giornata e nel corso delle premiazioni, i nostri ragazzi sembravano essere i veri vincitori della manifestazione.
Se qualcuno temeva che l’esordio tra i ragazzi risultasse traumatico, può mettersi il cuore in pace: è significativo come anche alla fine del match con la squadra di Porta Mortara (PV) e valevole per il nono e decimo posto, i nostri ragazzi pur sconfitti abbiano esultato lungamente, addirittura riprendendo subito a lanciare ed a correre come se l’impegno non fosse ancora terminato.
Nemmeno l’incontro perso per 16 a 0 con le aliene ragazze del Bollate Softball A - la squadra che in seguito avrebbe vinto il torneo subendo in tutto solo 6 punti - ha scalfito il morale dei Dynos.
Questo è un grande merito innanzitutto dei nostri allenatori - ma anche delle famiglie - che hanno saputo caricare i ragazzi al punto giusto pur senza stressarli o caricandoli di responsabilità eccessive ed inutili.
E’ stata - come sempre queste occasioni - una giornata di festa, nel corso della quale il baseball è stato intervallato da partite di calcio tra piccoli Dynos e Dynosgenitori, da momenti di relax e di convivialità tra mamme, papà ed allenatori a base di torte, torte salate, caffè, e quant’altro ciascuno ha messo a disposizione nella brughiera del parco delle Groane, ove si trova un impianto che, sotto l’aspetto ambientale, di milanese non ha veramente nulla .
Anche se non posseggo i titoli per farlo, mi sembra che questa giornata abbia denotato come i nostri ragazzi siano cresciuti ancora sia sotto l’aspetto tecnico che come mentalità: trovo estremamente significativo che negli ultimi due incontri (ma soprattutto nel match con Bergamo dopo la pausa pranzo nel corso della quale i ragazzi non si sono certamente risparmiati in altre attività e la deconcentrazione sia arrivata a grandi passi) nonostante lo svantaggio accumulato nei primi inning, i piccoli Dynos abbiano reagito alla grande tenendo vivi i match disputati fino all’ultimo dimostrando così un bel caratterino e forza di reazione.
Un ulteriore aspetto positivo è l’arrivo nel gruppo di un’altra ragazzina terribile: a saetta Arianna, all’irlandese Marta, alla volpe (che sguazza nelle trappole) Maggie, si sono aggiunte le treccine di Martina che si è subito ben inserita nel gruppo portando un bella dose di bravura ed esperienza. Ben arrivata!
Alcuni giorni fa, in vista del torneo di Senago nel banner scorrevole di inizio pagina, il nostro Presidente citava:"domenica i piccoli Dynos diventeranno grandi". Beh, dobbiamo dire che l’hanno fatto nel migliore dei modi.
"Più salgo più valgo" era un altro motto importante! E’ un augurio sincero ai "nostri fioi" che fra quindici giorni, in quel di Vicenza, inizieranno il loro campionato.
In bocca al lupo Dynosauri !!


Ed eccoli i magnifici tredici di Senago:
Stefano Borroni, Pietro Cracco, Enrico de Pantz, Nicolò Deramundo, Lorenzo Di Blasi, Arianna Ederle, Marta Ederle, Pietro Ederle, Andrea Fantoni, Pietro Gallo, Stefano Giarraputo, Margherita Pacini, Martina Palagiano.
Coach: Stefano Gallo, Luciano Stefanelli
Dirigenti accompagnatori : Luisanna Bianchi, Ernesto Deramundo, Enrico Ederle

Stefano de Pantz

TORNEO DI SENAGO – 18 MARZO 2007
RISULTATI


GIRONE ELIMINATORIO
squadre 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ FINALE
DYNOS MERLINI 3 4 0 0 0 7
BOLLATE BC 3 3 3 0 0 9


GIRONE ELIMINATORIO
squadre 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ FINALE
DYNOS MERLINI 0 0 0 0 0 0
BOLLATE SOFTBALL A 4 4 4 4 0 16

TURNO ELIMINATORIO
squadre 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ FINALE
DYNOS MERLINI 3 2 4 4 4 17
BERGAMO 4 4 3 2 0 13

FINALE 9 ^/ 10^ POSTO
squadre 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ FINALE
DYNOS MERLINI 0 0 0 2 2 4
PORTA MORTARA PV 4 4 0 0 0 8



MINIBASEBALL

I DYNOS MERLINI COLPISCONO A ROVIGO
Vinto il Trofeo Promozione Italia

Uno strano rumore incuriosisce, all’imbrunire di domenica 4 marzo, gli automobilisti che percorrono la Transpolesana in direzione Verona.
Il gracidare delle rane? I nugoli di zanzare in anticipo sulla stagione? Nulla di tutto questo!
Sono dei Dynosauri, dei piccoli grandi Dynosauri che stanno dormendo e ronfando alla grande dopo aver dato il massimo di quanto avevano in corpo al Trofeo Promozione Italia di minibaseball di Rovigo.
E’ stato un impegno importante, che i ragazzi hanno onorato nel migliore dei modi non solamente perché hanno vinto il torneo, ma anche e soprattutto per quanto hanno fatto vedere dentro e fuori dal campo, comportandosi nel migliore dei modi sotto ogni punto di vista. E’ però doveroso accomunare e plaudere tutte le squadre intervenute a questa manifestazione, per impegno, serietà e correttezza. Ne è derivata così una manifestazione molto bella sotto ogni punto di vista nella quale i Dynos Merlini, lo Junior San Martino, Palladio e Steeelers di Vicenza, Centro Medico e Guerrato di Rovigo e Crocetta Kids di Parma si sono affrontati senza alcun risparmio di energie, tra belle giocate, svarioni, episodi comici e quasi drammatici, insomma tutto quanto possa far parte di un momento di sport ma soprattutto di festa.
Per noi quest’avventura non era nata bene: venerdì sera all’ultimo allenamento ci si conta e riconta, ma i numeri non cambiano: siamo in nove giusti e incrociamo le dita affinché qualcun altro non debba dare forfait: sarebbe una vera disdetta.
Finalmente quando si inizia a giocare ci siamo tutti, anzi, c’è pure qualcuno in più: chi è quello scricciolo (o ricciolo) rosso che saetta tra le basi? Bentornata Marta, non avevamo smesso di aspettarti!
I nostri fanno subito vedere di che pasta sono fatti e ben presto dimostrano agli estasiati genitori tutti i loro progressi compiuti in questi mesi, grazie al sacrificio loro e dei coach Luciano e Stefano che anche oggi li stanno seguendo e guidando.
I piccoli Dynos giungono in finale senza perdere nessun incontro, ma ciò che fa molto piacere è denotare in questi ragazzini l’acquisizione di una certa mentalità: oltre a battere ed a correre sanno quasi sempre cosa fare e soprattutto mantengono un grado di concentrazione veramente notevole nel corso di tutti i match disputati.
Tra l’altro, grazie anche all’apporto di Luisanna, Erny ed Enrico - novelli dirigenti accompagnatori - i ragazzi dimostrano, pur nella loro esuberanza, ordine e disciplina anche stando in panchina, tanto che Luciano e Stefano possono ora dedicarsi con molta più tranquillità alle problematiche tecniche. Anche questo è un altro bel segnale di crescita!
Un ulteriore aspetto da non sottovalutare in questa squadra è la estrema versatilità dei suoi componenti: ovviamente i ragazzi non sono tutti uguali, ma è bello constatare come in questo gruppo coesistano, l’agilità e la riflessione, la potenza e la precisione, la pacatezza e l’irruenza ed altre doti ancora e tutti si applicano al massimo della loro potenzialità.
Molti gli episodi da sottolineare, ma alcuni meritano una menzione particolare: i lacrimoni di Pietro Piccolboni, dopo un errore nemmeno madornale, subito rientrate perché Lui è un Dynos (e anche grazie al provvidenziale bacino della mamma); la palla scagliata da Enrico che colpisce Luciano là, dove non si vorrebbe mai, e ne causa un presunto abbattimento; le non meno di quindici velocissime rotazioni di riscaldamento - tanto che in tribuna ci si iniziava a preoccupare per l’accumulo di acido lattico - che Lorenzo compie, e a ragione, prima di scagliare un terrificante fuoricampo con la palla che apre vuoti in tribuna; le splendide eliminazioni al volo su palla a campanile - e momentaneo stato di apnea dai parte dei genitori - delle terribili cuginette Arianna e Marta, il caschetto con la visiera all’altezza della bocca per Pietro Ederle, sono solo alcuni di questi..
Al momento della finale un certo ottimismo pervade gli accompagnatori in tribuna anche perchè si deve affrontare il Centro Medico Rovigo, già battuto nella fase eliminatoria.
E l’andamento di questa finale è da descrivere soprattutto per accomunare i meriti di entrambe le formazioni, ugualmente brave, ma anche per far comprendere quanto questo sport possa essere bello ed appassionante fino all’ultima palla giocata.
Si capisce quasi subito che la partita sarà ben diversa rispetto alla precedente: la bravura dei rodigini, la stanchezza che si fa sentire da ambo le parti, un malandrino raggio di sole che disturba i nostri ragazzi proprio nel loro turno di battuta, fanno sì che ne esca un match dall’andamento molto altalenante. Ad un tratto la partita sembra prendere una brutta piega, i nostri battitori più potenti pagano la scarsa visibilità, la stanchezza, la difesa avversaria: rimaniamo a galla grazie ai pesi leggeri Andrea, Enrico e Pietro Ederle che, al limite dall’eliminazione al piatto e con una mazza di alluminio che nelle loro manine diventa un macigno ed inizia ad assumere percorsi non proprio controllati, riescono comunque a battere consentendoci di limitare i danni fino a quando Nicolò e Lorenzo non tornano a fare danni in tribuna con potenti botte. Ci pensano la precisione dei due Stefano, il sostegno (e non potrebbe essere altrimenti visti i nomi) dei Pietro Gallo, Piccolboni e Cracco e la velocità delle terribili Marta e Arianna portarci sul 10 a 5: ma Rovigo ha ancora un turno di battuta e poi bisognerà vedere se il tempo consentirà un altro inning.
E infatti i rodigini sfoderano una serie battute notevoli ottenendo piuttosto facilmente i quattro punti che consentono loro di accorciare le distanze.
Siamo 10 a 9 e, una volta stabilito che sussistono le condizioni per disputare un ultimo inning, si gioca ancora con i Dynos subito in attacco. E qui accade l’incredibile: portiamo a casa un solo punto e subiamo tre eliminazioni ad opera del ricevitore avversario su palle sbucciate dai nostri battitori.
In tribuna cala il silenzio siamo 11 a 9 per noi, ma Rovigo ha a disposizione l’ultimo attacco e soprattutto è il turno di ragazzi che abbiamo visto colpire veramente bene.
Due splendide giocate in difesa e l’ultima eliminazione da parte del nostro ricevitore Nicolò (la lezione subita nella nostra fase d’attaco ci è servita e subito ne abbiamo fatto tesoro) chiudono però la partita e scatenano l’esultanza dei nostri piccoli Dynosauri.
Dopo la festa della premiazione i nostri ragazzi hanno ancora un po’ di forza per le ultime discese sul gommone gonfiabile messo a disposizione dagli organizzatori prima di sprofondare nel sonno trai i sedili delle automobili dormendo sonni veramente tranquilli in quanto anche la voce dei genitori è rimasta nel pallazzetto dello sport e nulla li può più disturbare.
Ed ecco i nostri piccoli Dynos: Stefano Borroni, Pietro Cracco, Enrico de Pantz, Nicolò Deramundo, Lorenzo Di Blasi, Arianna Ederle, Marta Ederle, Pietro Ederle, Andrea Fantoni, Pietro Gallo, Stefano Giarraputo, Pietro Piccolboni.- Dirigenti Accompagnatori: Luisanna Bianchi, Erny Deramundo, Enrico Ederle. - Coach: Luciano Stefanelli, Stefano Gallo.

Finale 3^ 4^ posto Palladio VI / Guerrato RO 20/15
Finale 1^ 2^ posto Dynos Merlini VR / Centro Medico RO 11/9