ITALIA CAMPIONE ALL'EUROPEO JUNIORES 2009


Federico Castagnini                               Massimo Mantovani    

Tutto sull'Europeo dove due nostri atleti hanno ottenuto la Medaglia d'Oro con la Nazionale Italiana

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La cronaca della Finale
Il cielo di Bonn

Il cielo di Bonn non ha saputo trattenere le nubi del mattino facendosi trafiggere dai raggi del sole e lasciando passare le emozioni italiane di un pomeriggio indimenticabile.

L’unica postazione per macchine fotografiche e telecamere che si trovava sul lato destro,  era già occupata da tre ore prima dell’evento. Il posto era stato preso da una misera telecamera olandese così impedendo alla mia Sony HDD di occupare il posto che meritava. Il suo proprietario, in rigoroso abbigliamento arancione, si è guardato bene dal dirmi, “prego accomodati, ci stai pure tu”! come era nelle mie speranze. Nessun problema, la vendetta era li, dietro l’angolo, ancora poche ore e poi……..

Il composto pubblico italiano faceva contrasto con quello olandese molto più chiassoso.

A dividersi “lato” italia e “lato” olanda le altre squadre con i rispettivi tifosi che si erano suddivise i posti dal 3° al 10° di un Campionato Europeo Juniores da ricordare. Al centro, scout con radar gun, commissione tecnica e organizzatori. In alto sulla sinistra la zona VIP dove sedevano amministratori, politici e rappresentanti delle federazioni.

Infilo l’obiettivo tra le maglie della rete riuscendo a riprendere abbastanza bene le fasi di difesa; molto più difficile la battuta, l’angolazione era troppa. Al mio fianco l’olandese riprendeva con particolare agilità.

La partita ha inizio. Per noi Filippo Crepaldi giunto da terra veneta in quel di Rovigo. I lanci sono precisi. Subito un out da Castagnini con precisa presa e tiro dall’interbase; secondo out con volata al centro raccolta da Caradonna; tutto sembra filare liscio, ma prendiamo subito dopo tre valide che ci costano un punto. Crepaldi chiude con uno strike out su Kortstam. La telecamera olandese esulta.

Andiamo noi. Il lanciatore olandese si chiama Ronnemberg ed è un “firmato” talento professionista. Si presenta Caradonna che batte un doppio che pesa come un pugno da Knoch out per il giovane pitcher. Da quel momento Ronnemberg non trova l’area dello strike e prende un RBI da Castagnini e uno da Meriggi con un doppio. Siamo sopra 2-1. La telecamera olandese stoppa la registrazione.

Seconda ripresa, Pippo istruito da Bill Holmberg  lascia a secco l’attacco olandese con due K e un out da Stefano Giannetti dalla terza base.

Torniamo noi, è il momento migliore, ci sentiamo forti e spavaldi. Il pitcher ne fa di tutti i colori. Chissà se fra gli scout c’è anche chi lo sta osservando preoccupato. Base ball, pichoff alla recinzione, sacrificio di Varin e siamo in terza ad un passo dal punto. Tempo! Il lanciatore olandese chiede l’intervento medico; un problema alle dita. Si riparte, ma non è giornata per gli arancioni; ancora base ball condita da un lancio pazzo e…. “andiamo….”! Punto!. Il manager olandese ne ha abbastanza e sostituisce Ronnemberg con Eradus. Si chiude l’attacco, ma noi ora siamo avanti 3-1

Terzo inning: Crepaldi regala una base al gioiello olandese Urbanus. Ci costerà quando il compagno Gerard con una volata di sacrificio lo porterà a punto.

Ricominciamo noi ad usare la mazza e Meriggi devastante in questo campionato batte un singolo, ma poi ci areniamo per un nulla di fatto. Il nuovo lanciatore sembra riprendere in mano le redini.

Quarto inning con nulla di fatto da parte delle due squadre. I lanciatori e le difese hanno la meglio su rispettivi attacchi. Risultato bloccato sul 3-2 con avanti l’Italia.

Quinto inning il manager Poma chiama Niccolò Loardi sul monte. Piacentino, ma veronese di adozione essendo preparato presso la Frozen Ropes di Verona. Loardi parte così così. Prende un singolo dal solito Urbanus, poi una base ball, ma si riscatta prontamente raccogliendo una battuta e mettendo out in seconda per poi lasciare strike out il prossimo battitore e chiudere con il catcher Varin che elimina su bunt a sorpresa. Speranze di pareggiare degli arancioni a secco.

Andiamo noi, ma in pochi minuti ci chiudono le velleità. flied out di Fede, base a Meriggi, grounded di Andreozzi e flied out di Sellaroli.

Nel frattempo l’Olanda ha ripreso energie e la macchina da presa arancione ha ripreso a funzionare.

Sesta ripresa. E’ il momento più difficile. Niccolò Loardi elimina il primo battitore assistendo in prima base, ma concede una base su ball a Eradus che arriverà in terza con una valida di Hato e a punto con una volata di sacrificio del compagno Seltenrijch.

Italia – Olanda 3-3 Il pubblico arancione si fa sempre più chiassoso martoriando i bidoni della spazzatura con bastoni e bottiglie di plastica. Il frastuono è assordante, ma gli italiani ci sono e intonano cori e incitamenti agli azzurri.

Va in battuta l’Italia, ma ci fanno fuori subito con una volata di Loardi, strike out a Varin e flied out su Caradonna.

Settimo: la nostra difesa non è da meno. Loardi sale in cattedra. Huijser flied out da Sellaroli. Gerard flied out da Caradonna e Arribas out da Castagnini.

Andiamo noi in attacco, ma ancora una volta il rilievo olandese ci chiude: Martone, Giannetti e Castagnini sono out dalla difesa.

Ottavo con ancora il risultato sul 3-3, si alza la tensione delle squadre. Si capisce che se non succederà nulla si rischiano i supplementari. Va in attacco l’Olanda. Jongerius riceve la base ball, ma il compagno Eradus tocca la palla fuori dal box del bunt appena eseguito ed è out per regola. Un po’ di fortuna per noi. Ci pensano poi Federico Castagnini, Luca Martone e Milvio Andreozzi a confezionare il doppio gioco più bello e più importante per l’Italia.

Italia alle stelle e Olanda in ansia, ma l’entusiasmo non basta. Prendiamo subito due out con Meriggi e Andreozzi, ma poi ecco che arriva la svolta: Sellaroli batte una rimbalzante sul seconda base il quale la gioca con sufficienza commettendo l’errore. Corridore in prima e due out. Casa base è ancora distante, ma Niccolò Loardi compie la sua grande prodezza  nell’apoteosi dei colori azzurri. Primo lancio ball, secondo lancio strike, terzo lancio la palla incontra la mazza che colpita con grande potenza va oltre gli esterni. Beppe Sellaroli compie gli 81 metri che separano prima casa ad una velocità impressionante galvanizzato dalle urla dei compagni e dei coach ed è il punto del 4-3.

Ora è il momento di tenere duro. Guardo il collega a fianco a me. Ha gli occhi persi nel vuoto,  il suo bel cavalletto alzato al suo massimo e la telecamera infilata nel buco della rete. Ci guardiamo negli occhi. Belle riprese collega! Penso tra me. Cambio posizione sfidando la jella e vado giù perché non voglio perdere gli ultimi tre out e voglio filmare da dietro.

Tocca a Valerio Simone completare il lavoro di Filippo e Niccolò. Il tifo Olandese non cessa di incitare, quello italiano nemmeno, anzi ora ci crede. Ad un passo dal tripudio.
Iniziamo ad affrontare
Seltenrijch. Strike 1, strike due, battuta sull’interbase, ma Castagnini raccoglie servendo in prima ed è il primo out. E’ la volta di Urbanus, figlio d’arte. Due su due per lui fino in questo momento. Ball, ball, strike, strike, ancora la mazza non è stata girata; volata a sinistra e raccolta di Poma subentrato a Meriggi. Ora veramente per gli arancioni si fa dura. Sale l’incitamento Italia! Italia! Si presenta nel box di battuta Weijgertse, due su tre per lui. Ancora un gran battitore:  Primo lancio ball, secondo lancio ball. Valerio Simone non mette nulla di buono. Strike guardato, secondo strike sventolato. Ancora uno, ancora uno! Simone inizia a caricare, Time! Grida l’arbitro, nessuno l’ha chiesto. E’ una chiamata per lui, per concentrarsi, per non commettere un errore che potrebbe essere determinante. Valerio Simone riprende Weijgertse gira la mazza, la palla s’impenna……le grida dei coach “Luca chiama!, Luca chiamala! Chiamala!” ma Luca Martone è li sotto e non si fa sorprendere quando la palla s’insacca, nemmeno il tempo per godere della presa e viene sommerso dai compagni, dal Team Manager De Robbio, dai coach Poma, Mascitelli, Costa, Holmberg, Scerrato e poi tutto il resto dello staff, massaggiatore, terapista, preparatore, medico, il fotografo Ferrini ad immortalare i salti di gioia; Calestani per raccontare.

La mia telecamera vibra, si muove per cercare di filmare la gioia dei ragazzi. Poi guardo lassù sopra la tribuna di destra. La postazione video è vuota. Sarà per un’altra volta collega olandese! In ogni caso bravi anche i tuoi ragazzi, una bella squadra, un ottimo secondo posto, ma mi dispiace per voi il primo è nostro. Ancora emozioni alle premiazioni dove i nostri Stefano Giannetti e Federico Castagnini ricevono i premi rispettivamente miglior battitore e MVP del torneo.

Io e Giovanna abbiamo 950 km per tornare a casa perché domani si torna al lavoro. So che sarà dura ma ci accompagnerà il ricordo di una giornata indimenticabile.

Paolo