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ITALIA CAMPIONE ALL'EUROPEO JUNIORES 2009 ![]() ![]() Federico Castagnini Massimo Mantovani Tutto sull'Europeo dove due nostri atleti hanno ottenuto la Medaglia d'Oro con la Nazionale Italiana Video Fede Pic of the day Fede player of the day Fede MVP Gli score Articoli sul sito FIBS: 01/08/09 03/08/09 05/08/09 06/08/09 07/08/09 08/08/09 09/08/09 Articoli sull'Arena: 30/07/2009 (pdf) 12/08/2009 (pdf) La cronaca della Finale Il cielo di Bonn Il cielo di Bonn non ha saputo
trattenere le nubi del mattino facendosi trafiggere dai raggi del sole e
lasciando passare le emozioni italiane di un pomeriggio indimenticabile.
L’unica postazione per macchine fotografiche e telecamere che si trovava
sul lato destro, era
già occupata da tre ore prima dell’evento. Il posto era stato preso da
una misera telecamera olandese così impedendo alla mia Sony HDD di
occupare il posto che meritava. Il suo proprietario, in rigoroso
abbigliamento arancione, si è guardato bene dal dirmi, “prego
accomodati, ci stai pure tu”! come era nelle mie speranze. Nessun
problema, la vendetta era li, dietro l’angolo, ancora poche ore e poi…….. Il composto pubblico italiano faceva contrasto con
quello olandese molto più chiassoso. A dividersi “lato” italia e “lato” olanda le altre
squadre con i rispettivi tifosi che si erano suddivise i posti dal 3° al
10° di un Campionato Europeo Juniores da ricordare. Al centro, scout con
radar gun, commissione tecnica e organizzatori. In alto sulla sinistra
la zona VIP dove sedevano amministratori, politici e rappresentanti
delle federazioni. Infilo l’obiettivo tra le maglie della rete riuscendo
a riprendere abbastanza bene le fasi di difesa; molto più difficile la
battuta, l’angolazione era troppa. Al mio fianco l’olandese riprendeva
con particolare agilità. La partita ha inizio. Per noi Filippo
Crepaldi giunto da terra veneta in quel di Rovigo. I lanci sono precisi.
Subito un out da Castagnini con precisa presa e tiro dall’interbase;
secondo out con volata al centro raccolta da Caradonna; tutto sembra
filare liscio, ma prendiamo subito dopo tre valide che ci costano un
punto. Crepaldi chiude con uno strike out su Kortstam. La telecamera
olandese esulta. Andiamo noi. Il lanciatore olandese
si chiama Ronnemberg ed è un “firmato” talento professionista. Si
presenta Caradonna che batte un doppio che pesa come un pugno da Knoch
out per il giovane pitcher. Da quel momento Ronnemberg non trova l’area
dello strike e prende un RBI da Castagnini e uno da Meriggi con un
doppio. Siamo sopra 2-1. La telecamera olandese stoppa la registrazione.
Seconda ripresa, Pippo istruito da Bill Holmberg
lascia
a secco l’attacco olandese con due K e un out da Stefano Giannetti dalla
terza base. Torniamo noi, è il momento migliore,
ci sentiamo forti e spavaldi. Il pitcher ne fa di tutti i colori. Chissà
se fra gli scout c’è anche chi lo sta osservando preoccupato. Base ball,
pichoff alla recinzione, sacrificio di Varin e siamo in terza ad un
passo dal punto. Tempo! Il lanciatore olandese chiede l’intervento
medico; un problema alle dita. Si riparte, ma non è giornata per gli
arancioni; ancora base ball condita da un lancio pazzo e…. “andiamo….”!
Punto!. Il manager olandese ne ha abbastanza e sostituisce Ronnemberg
con Eradus. Si chiude l’attacco, ma noi ora siamo avanti 3-1 Terzo inning: Crepaldi regala una
base al gioiello olandese Urbanus. Ci costerà quando il compagno Gerard
con una volata di sacrificio lo porterà a punto. Ricominciamo noi ad usare la mazza e
Meriggi devastante in questo campionato batte un singolo, ma poi ci
areniamo per un nulla di fatto. Il nuovo lanciatore sembra riprendere in
mano le redini. Quarto inning con nulla di fatto da
parte delle due squadre. I lanciatori e le difese hanno la meglio su
rispettivi attacchi. Risultato bloccato sul 3-2 con avanti l’Italia. Quinto inning il manager Poma chiama
Niccolò Loardi sul monte. Piacentino, ma veronese di adozione essendo
preparato presso la Frozen Ropes di Verona. Loardi parte così così.
Prende un singolo dal solito Urbanus, poi una base ball, ma si riscatta
prontamente raccogliendo una battuta e mettendo out in seconda per poi
lasciare strike out il prossimo battitore e chiudere con il catcher
Varin che elimina su bunt a sorpresa. Speranze di pareggiare degli
arancioni a secco. Andiamo noi, ma in pochi minuti ci
chiudono le velleità. flied out di Fede, base a Meriggi, grounded di
Andreozzi e flied out di Sellaroli. Nel frattempo l’Olanda ha ripreso energie e la
macchina da presa arancione ha ripreso a funzionare. Sesta ripresa. E’ il momento più
difficile. Niccolò Loardi elimina il primo battitore assistendo in prima
base, ma concede una base su ball a Eradus che arriverà in terza con una
valida di Hato e a punto con una volata di sacrificio del compagno
Seltenrijch. Italia – Olanda 3-3 Il pubblico
arancione si fa sempre più chiassoso martoriando i bidoni della
spazzatura con bastoni e bottiglie di plastica. Il frastuono è
assordante, ma gli italiani ci sono e intonano cori e incitamenti agli
azzurri. Va in battuta l’Italia, ma ci fanno
fuori subito con una volata di Loardi, strike out a Varin e flied out su
Caradonna.
Settimo: la nostra difesa non è da meno. Loardi sale in
cattedra. Huijser flied out da Sellaroli. Gerard flied out da Caradonna
e Arribas out da Castagnini. Andiamo noi in attacco, ma ancora una
volta il rilievo olandese ci chiude: Martone, Giannetti e Castagnini
sono out dalla difesa. Ottavo con ancora il risultato sul
3-3, si alza la tensione delle squadre. Si capisce che se non succederà
nulla si rischiano i supplementari. Va in attacco l’Olanda. Jongerius
riceve la base ball, ma il compagno Eradus tocca la palla fuori dal box
del bunt appena eseguito ed è out per regola. Un po’ di fortuna per noi.
Ci pensano poi Federico Castagnini, Luca Martone e Milvio Andreozzi a
confezionare il doppio gioco più bello e più importante per l’Italia. Italia alle stelle e Olanda in ansia,
ma l’entusiasmo non basta. Prendiamo subito due out con Meriggi e
Andreozzi, ma poi ecco che arriva la svolta: Sellaroli batte una
rimbalzante sul seconda base il quale la gioca con sufficienza
commettendo l’errore. Corridore in prima e due out. Casa base è ancora
distante, ma Niccolò Loardi compie la sua grande prodezza
nell’apoteosi dei colori azzurri.
Primo lancio ball, secondo lancio strike, terzo lancio la palla incontra
la mazza che colpita con grande potenza va oltre gli esterni. Beppe
Sellaroli compie gli 81 metri che separano prima casa ad una velocità
impressionante galvanizzato dalle urla dei compagni e dei coach ed è il
punto del 4-3. Ora è il momento di tenere duro. Guardo il collega a
fianco a me. Ha gli occhi persi nel vuoto,
il suo bel cavalletto alzato al suo massimo e la telecamera
infilata nel buco della rete. Ci guardiamo negli occhi. Belle riprese
collega! Penso tra me. Cambio posizione sfidando la jella e vado giù
perché non voglio perdere gli ultimi tre out e voglio filmare da dietro. Tocca a Valerio Simone completare il
lavoro di Filippo e Niccolò. Il tifo Olandese non cessa di incitare,
quello italiano nemmeno, anzi ora ci crede. Ad un passo dal tripudio. La mia telecamera vibra, si muove per cercare di
filmare la gioia dei ragazzi. Poi guardo lassù sopra la tribuna di
destra. La postazione video è vuota. Sarà per un’altra volta collega
olandese! In ogni caso bravi anche i tuoi ragazzi, una bella squadra, un
ottimo secondo posto, ma mi dispiace per voi il primo è nostro. Ancora
emozioni alle premiazioni dove i nostri Stefano Giannetti e Federico
Castagnini ricevono i premi rispettivamente miglior battitore e MVP del
torneo.
Io
e Giovanna abbiamo 950 km per tornare a casa perché domani si torna al
lavoro. So che sarà dura ma ci accompagnerà il ricordo di una giornata
indimenticabile.
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